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Giornata mondiale della vista: l'importanza della prevenzione

Giornata mondiale della vista: l'importanza della prevenzione

 “Anche la tua vista merita un occhio di riguardo!”: è questo uno degli slogan scelti dalla Iapb Italia Onlus (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – Sezione Italia) in occasione della Giornata mondiale della vista che si svolge il 10 ottobre di ogni anno e che punta a diffondere informazioni corrette sull’importanza della prevenzione. Ogni giorno sottoponiamo i nostri occhi a stress continui: l’inquinamento con le sue polveri sottili, le radiazioni passive di smartphone e pc, la luce diretta del sole possono peggiorare situazioni già delicate o causare disturbi che, se non adeguatamente diagnosticati e curati, rischiano di degenerare.


E se, in generale, resta sempre valido il detto che “prevenire è meglio che curare”, in ambito oculistico lo è ancora di più. A spiegarne le ragioni è il dottor David Ciacci, medico chirurgo, specialista in oftalmologia e in medicina legale, che ha reso il centro diagnostico oftalmologico di Chiros uno straordinario esempio di come le tecnologie più all’avanguardia, insieme all’elevata professionalità e a una grande attenzione alla comunicazione con i pazienti, possano davvero fare la differenza.


Perché la prevenzione è così importante per i nostri occhi?
La maggior parte delle lesioni oculistiche ha un decorso lento e insidioso e il paziente non si accorge di avere il problema finché non si manifesta in modo sintomatico. Inoltre, c’è un’altissima percentuale di prepatologie che, con una visita accurata, possono essere identificate. L’oculista può fare, così, una diagnosi precisa del problema e rallentarne l’evoluzione con le terapie più adatte. Una buona visita oculistica, insieme ad accurati esami strumentali, inoltre, può rilevare la presenza di disturbi oculari riferibili, ad esempio, ad ipertensione e diabete.


I nostri occhi, infatti, non soltanto ci permettono di vedere e, dunque, di vivere al meglio tutto ciò che accade attorno a noi, ma possono mostrare all’esterno ciò che accade dentro di noi.


Che cosa possono rivelare i nostri occhi a un controllo attento e approfondito?
Un occhio secco, che è un’anomalia piuttosto diffusa, può essere il segnale di problemi immunitari, di disfunzioni alla tiroide o di carenze alimentari. L’esplorazione dei vasi del fondo oculare ci conferma se un paziente è vasculopatico, se è iperteso o se ha un’alterazione della coagulazione per presenza di microemorragie. E’ possibile individuare anche i segni del diabete, che ha un impatto precoce e diretto sulla retina e può iniziare il suo decorso senza alcun sintomo. Un controllo oculistico completo e con esami strumentali consente anche di evidenziare l’insorgenza di patologie neurologiche o che interessano il nervo ottico. L’oculista potrà quindi indirizzare il paziente verso i percorsi di cura più adatti.


Quali sono le patologie ‘nascoste’ che si possono prevenire con controlli regolari?
Il glaucoma, che priva della vista lentamente senza dare sintomi se non quando è già in stato avanzato. Una diagnosi precoce può essere fatta solo con una visita oculistica approfondita con esami diagnostici, che consente di prevenire l’insorgenza del danno funzionale. L’offuscamento della vista, la difficoltà di messa a fuoco, l’alterazione della sensibilità al contrasto e della percezione dei colori, sono spesso riferiti ad una iniziale cataratta. Una stadiazione corretta del problema consente di proporre interventi precoci. O, ancora, la maculopatia, patologia degenerativa, che porta a una visione distorta, alla percezione di una macchia nera fissa centrale, alla difficoltà nella visione sia per lontano che per vicino. E’ una delle principali cause di cecità nel mondo insieme al glaucoma e una diagnosi precoce consente di trovare delle soluzioni tempestive per rallentarne la progressione.


Quali tipi di controlli sono necessari per prevenire queste patologie e, più in generale, preservare la salute degli occhi?
La sola visita oculistica fornisce informazioni circa le lesioni macroscopiche e già evidenti, mentre tutte quelle alterazioni iniziali, microscopiche che possono evolvere nel tempo sono percepibili soltanto da una strumentazione diagnostica avanzata e computerizzata, di cui disponiamo in Chiros. In particolare, eseguiamo due esami, l’Elettroretinografia (Erg) e il Potenziali visivi evocati (Pev), che servono a identificare la presenza di eventuali danni funzionali visivi che, spesso, precedono quelli strutturali e anatomici. Con questi esami possiamo capire precocemente se il paziente ha un danno alla retina o alle vie ottiche, anche se la visione è buona e gli altri esami diagnostici sono nella norma. In questo modo, il medico oculista riesce a fornire terapie specifiche farmacologiche o chirurgiche. Con l’ecografia della retina si studia l’occhio, il segmento anteriore e tutta la muscolatura dell’occhio stesso. Con l’Angi-Oct, invece, si studiano la retina e la vascolarizzazione dell’occhio, l’evoluzione della maculopatia e la testa del nervo ottico.


Ogni quanto è necessario sottoporsi a visite di controllo?
La prevenzione deve iniziare dai primi anni di vita. Il primo screening viene normalmente effettuato poco dopo la nascita; in seguito il bambino deve essere sottoposto a un secondo controllo intorno ai 3 anni, momento importante per prevenire e curare il cosiddetto ‘occhio pigro’. Il controllo successivo, sia ortottico che oculistico, è bene effettuarlo prima che cominci la scuola, a 6 anni di età, in modo tale da escludere la presenza difetti di vista, specialmente se presenti in famiglia, e possibili strabismi latenti. Successivamente, il bambino va comunque sottoposto a controlli oculistici periodico ogni 2/3 anni anche se non vi sono apparenti problemi visivi. Le visite di controllo devono essere regolari nel corso della vita. Una persona sopra i 50 anni dovrebbe andare dall’oculista almeno ogni due anni.


Perché sono importanti iniziative come la Giornata mondiale della vista?
Perché aiutano la popolazione a comprendere l’importanza della prevenzione e del lavoro dell’oculista. Soltanto lui, infatti, grazie all’anamnesi, alla visita e ai necessari esami strumentali sa valutare se il paziente è a rischio e può suggerire le migliori strategie per preservare la salute degli occhi. In Chiros offriamo soluzioni innovative, immediate, all’avanguardia e di diagnostica non invasiva e, soprattutto, mettiamo il paziente al centro del suo percorso, comunicando in modo semplice procedure complesse.