Terapie fisiche

E’ una terapia innovativa a emissione pulsata che consente di trattare in assoluta sicurezza tutti gli stati infiammatori, anche profondi, riducendo significativamente il dolore fin dalla prima applicazione e consentendo una ripresa della mobilità. 

L’impulso laser avviene all’interno di un protocollo terapeutico di avanzata concezione che permette di portare elevate dosi energetiche in profondità.

  • effetto fotochimico: a livello delle cellule questo effetto biostimolante si traduce nell’attivazione di alcuni enzimi e nell’aumentata produzione di particolari sostanze (acidi nucleici e proteine)
  • effetto fotomeccanico: favorisce l’ossigenazione dei tessuti e facilita il drenaggio delle molecole di tipo infiammatorio, stimolando l’eliminazione delle raccolte di liquidi: si assiste a un rapido e intenso effetto anti-infiammatorio e antiedemigeno
  • effetto fototermico: induce una stimolazione della circolazione con conseguente aumento dell’apporto di ossigeno alle strutture sofferenti.

La Tens terapia è la tecnica di elettroterapia più utilizzata in fisioterapia, con finalità analgesico-antalgiche nella Terapia del Dolore, di estrema efficacia per il trattamento di molte patologie neuronali, osteo-articolari, dei legamenti e dei tendini.

Stimolando le fibre nervose con impulsi Tens di frequenza appropriata si possono neutralizzare gli impulsi del dolore, i quali non giungendo al nostro cervello non verranno percepiti. Allo stesso tempo, questi impulsi comandano al nostro corpo di produrre sostanze fisiologiche che hanno gli stessi effetti della morfina e in tal modo si completa l’azione analgesica con la totale scomparsa del dolore.

L’Ultrasuonoterapia è una delle forme di trattamento più comuni della terapia fisica.

Utilizza l’energia delle onde sonore con frequenza superiore alla nostra soglia di udito (non percepibili quindi all’orecchio umano).
E’ considerata una terapia termico - meccanica che porta benefici attraverso la penetrazione delle onde sonore.

La terapia può essere risolutiva in caso di contratture muscolari, lenisce i dolori causati dall’artrosi e favorisce l’assorbimento di ematomi localizzati. I suoi benefici, infatti, sono di effetto analgesico, anti- infiammatorio, decontratturante dei muscoli e stimolatore del metabolismo. Viene però sconsigliata ai Pazienti portatori di pace- maker, alle donne in gravidanza e a coloro che si sono sottoposti a recenti trattamenti di radioterapia (arco sei mesi).

La Magnetoterapia si applica tramite un apposito apparecchio costituito da un solenoide, all’interno del quale si genera un campo elettromagnetico di frequenza che può variare da pochi hertz a qualche migliaio.

A seconda della patologia da trattare, infatti, si usano frequenze diverse: le basse servono a stimolare l’attività biologica dei tessuti, le alte hanno un effetto analgesico.

Questo particolare tipo di fisioterapia è particolarmente indicato per stimolare la formazione di nuovo tessuto nelle fratture ossee, in quanto favorisce l’accumulo di cariche elettriche positive o negative in zone prestabilite dell’osso.

La Laserterapia si basa su una sorgente di luce che si propaga con onde elettromagnetiche e che ha caratteristiche di monocromaticità, coerenza, direzionalità e brillanza.

Il laser ha un effetto antalgico- antinfiammatorio particolarmente indicato in caso di borsiti, tendiniti, lombalgie, ematomi, edemi, contusioni, strappi muscolari e sciatalgie.

La terapia è controindicata per Pazienti affetti da neoplasie (tumori) o da epilessia e in donne in stato di gravidanza.

È un trattamento di elettroterapia che consiste nella somministrazione di un farmaco per via transcutanea (attraverso l’epidermide), senza l’utilizzo di ago, ma per mezzo di un apposito generatore di corrente, il quale crea un campo elettrico trasmesso grazie a due elettrodi applicati sulla zona interessata. 

I vantaggi della ionoforesi sono diversi: permette di iniettare un farmaco senza l’uso di aghi, non provoca alcun danno a organi o tessuti, consente agli ioni di legarsi a determinate proteine incrementando il tempo di permanenza in circolo del farmaco.

La terapia è controindicata nei casi di pace-maker, protesi di metallo, lesioni cutanee, epilessia e ipoestesia.

E’ una terapia antalgica e anti-infiammatoria.

Le correnti interferenziali sono correnti alternate di media frequenza che interagiscono nel punto in cui si incrociano; si ottengono utilizzando due generatori di corrente alternata di media frequenza, collegati a due coppie di elettrodi disposte ortogonalmente, in modo che le linee di forza dei due campi elettrici si sovrappongono nella zona desiderata.
Esse svolgono un'azione profonda perché incontrano una minore resistenza cutanea e quindi penetrano più facilmente senza cedere energia a livello cutaneo.